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Bassanoinpoesia by alessandromorian |
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CAMPI MAGNETICI¹
“Bocca morta di montagna dai denti cariati che non può sputare”(T .S. Eliot, La terra desolata)
IPiovra dei sogni che mi lega, pascolo di mucche pazze, periferia di ortiche radioattive, lavorata di antenne e filo spinato, montagna estranea al verde e alla pietra, piovra campo per telefoni cellulari rovescio di montagna scavata nelle vene che erano pietre quando il verde sanguinava negazione di altezza mentre il cielo è un margine azzurro infinito
IIcarrellata sul vuoto che ti seguecol suo brusio di macchina da presa scena di un film anni settanta, dove l’amore è fermo, il tedium vitae tra le fabbriche grigie, il suicidio dell’annoiato, il bianco e nero tu ancora cammini sullo sfondo dei ripetitori ideologici e la legge è uguale per tutti
IIIsono la Nike sono la Coca-cola vado di fretta –tutto concentrato nel bosco parlante nelle membrane- respiro le onde i funghi ipnotici sono l’albero delle paraboliche sotto di me cresce ancora l’erba
IVserbatoi sassi acrilici buchi per gli occhi per i nasi vuoti destini dell’arte se manca la terra a che serve morire?
Vma poi si gira oltre la chiudenda sul ciglio che taglia il vento obliquo sull’aperto sulle glaciazioni sulle guerre dell’altro versante che qui aumentano la pace si comincia a vedere un profilo il ghiaccio negli occhi arido il paesaggio disperso –attento a non calpestare gli echi attento allo scheletro non mettere il piede sulle radici-
VIaltri piani, altre valli, altre montagne non la stanca Caina non la luna non più lacrime nemmeno rovine ci portiamo –ci portano- quassù laggiù -per noi in fondo è lo stesso- attraversiamo un vortice magnetico passiamo dall’altra parte, cioè siamo vibrazioni tagli di vuoto la terra non è tutto non è nulla è il girasole impazzito di luce è l’atomo opaco disintegrato
1 Il "paesaggio disperso" è quello agro-tecnologico di Rubbio, dove i pascoli si alternano alla selva magnetica dei ripetitori e agli avvallamenti delle cave di pietra. 2 Il riferimento è alle cave trasformate dall'opera dell'artista Toni Zarpellon. 3 La Caina è il monte, estrema propaggine orientale dell'Altopiano di Asiago, che guarda l'altro versante della Val Brenta (cioè il Monte Grappa), ma è anche la zona ghiacciata dell'Inferno dantesco in cui sono puniti i traditori dei parenti (e dunque, in primo luogo, dei padri).
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Ultimo aggiornamento: 09-01-09