|
Ernest Hemingway,
Di là dal fiume e tra gli alberi
Una vera prelibatezza, per
noi bassanesi, questa citazione dell'asparago di Bassano nel romanzo di
Hemingway, che doveva averlo proprio degustato e apprezzato per
ricordarne la stagione esatta e addirittura l'acre odore dell'urina di
chi se ne è cibato.
«Arrivederci a cena »
disse il colonnello.
«Che cosa c'è?»
«Quello che vuole, e se qualcosa
non lo abbiamo glielo faccio fare apposta.»
«Ci sono asparagi freschi?»
«Lo sa che in questi mesi non ci
sono. Vengono in aprile da Bassano.»
«Allora sono sicuro che la mia
orina avrà il solito odore»
disse il colonnello. «Pensa tu a qualcosa e io lo mangerò.»
“I’ll see you at dinner,” the Colonel said. “What
is there?”
“We will have anything you wish, and what we do
not have I will send out for.”
“Do you have any fresh asparagus?”
“You know we cannot have it in these months. It
comes in April and from Bassano.”
“Then I’ll just urinate the usual odor,” the
Colonel said. “You think of
something and I’ll eat it.”
(Ernest Hemingway, Across the River
and into the Trees)


|