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Bassano vuol dire

 

Gaspare Gozzi, I novellieri uggiosi

Tra le Rime facete del veneziano Gaspare Gozzi troviamo questo sonetto caudato che rievoca, con qualche punta di fastidio, l'ossessivo ripercuotersi della notizia della distruzione del ponte di Bassano, letteralmente "portato via come una cesta" dall'alluvione del 1748. Il ponte palladiano, che aveva resistito per due secoli alla furia delle acque, venne poi ricostruito da Bartolomeo Ferracina.

  

Gesų, Santa Maria, che cosa č questa

     Da far isbattezzare ogni Cristiano!

     Sono sei giorni e pių , che a mano a mano

     Non ho altra novella nella testa.

Ne' monti č stata cosė gran tempesta,

    E tanta pioggia dilagossi al piano,

    Che ha sgangherato il Ponte di Bassano,

    E l'ha portato via come una cesta.

Sempre ho cinquanta dietro e dirimpetto,

    Che dicon: ha' tu udito? – Che č stato?

    Rispondo lor pien d'ira e di dispetto.

Il Ponte di Bassano č rovinato:

    Il Ponte di Bassano, poveretto,

    Il Ponte di Bassano s'č annegato.

                          Sė che alfin disperato,

    Quando veggo uno che mi venga a fronte,

    Grido: or ti sbriga , e contami del Ponte.

 

(Gaspare Gozzi Scritti di Gasparo Gozzi, a c. di N. Tommaseo, vol. III, Firenze, Le Monnier, 1849, p. 153)

 

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Ultimo aggiornamento:  02-10-10